
<ns0:uwmetadata xmlns:ns0="http://phaidra.univie.ac.at/XML/metadata/V1.0" xmlns:ns1="http://phaidra.univie.ac.at/XML/metadata/lom/V1.0" xmlns:ns10="http://phaidra.univie.ac.at/XML/metadata/provenience/V1.0" xmlns:ns11="http://phaidra.univie.ac.at/XML/metadata/provenience/V1.0/entity" xmlns:ns12="http://phaidra.univie.ac.at/XML/metadata/digitalbook/V1.0" xmlns:ns13="http://phaidra.univie.ac.at/XML/metadata/etheses/V1.0" xmlns:ns2="http://phaidra.univie.ac.at/XML/metadata/extended/V1.0" xmlns:ns3="http://phaidra.univie.ac.at/XML/metadata/lom/V1.0/entity" xmlns:ns4="http://phaidra.univie.ac.at/XML/metadata/lom/V1.0/requirement" xmlns:ns5="http://phaidra.univie.ac.at/XML/metadata/lom/V1.0/educational" xmlns:ns6="http://phaidra.univie.ac.at/XML/metadata/lom/V1.0/annotation" xmlns:ns7="http://phaidra.univie.ac.at/XML/metadata/lom/V1.0/classification" xmlns:ns8="http://phaidra.univie.ac.at/XML/metadata/lom/V1.0/organization" xmlns:ns9="http://phaidra.univie.ac.at/XML/metadata/histkult/V1.0">
  <ns1:general>
    <ns1:identifier>o:488000</ns1:identifier>
    <ns1:title language="it">British Library, Harley MS 3694</ns1:title>
    <ns1:language>la</ns1:language>
    <ns1:description language="it">Il Livio Harley 3694 è composto dalla decade IV (ff. 1v-151r) e dall’Epitome liviana di Floro (ff. 152r-186v), corredata dalla Epitoma XIIII Decadum Livii (Periochae, ff. 187r-214v), realizzato per Alfonso d’Aragona (1448-1494), duca di Calabria e figlio di Ferdinando I, re di Napoli (DBI). 
Il testo della decade IV tramandato in questo testimone è stato copiato o deriva dall’edizione dell’opera stampata a Roma nel 1470 da Ulrich Han (Reeve 1986).
Il codice viene allestito a Firenze tra il 1470 e il 1480 ed è stato attribuito al copista “Hubertus” (De la Mare 1985); nel lussuoso apparato miniato è stata riconosciuta la mano del maestro fiorentino Francesco Rosselli (Garzelli 1985, p. 175). Con ogni probabilità, faceva parte di un dittico liviano con la decade III – Città del Vaticano, BAV, ms. ottob.lat.1450 – anch’essa miniata per Alfonso d’Aragona.

Illustrazione
La Decade IV Harley 3694 presenta un testo a colonna unica vergato in umanistica attribuito al copista “Hubertus”, probabilmente originario dal Nord Europa e attivo a Firenze all’incirca dal 1462 fino alla metà degli anni settanta del XV secolo con contatti nella cerchia del cartolaio Vespasiano da Bisticci (De la Mare 1985, p. 505). È preceduto da un’antiporta (f. 1v) con clipeo centrale blu in cui è descritto il contenuto dell’opera in capitali dorate, incorniciato da una ghirlanda floreale.  Sulla sommità è inserito lo stemma di Alfonso d’Aragona entro cornice di lauro sorretta da due putti; in posizione opposta invece è miniata una riproduzione di gioiello. Il frontespizio della decade (f. 2r) si apre con un fregio floreale blu e rosa che incorniciata tutta la pagina, in cui sono inseriti clipei di varie dimensioni abitati da animali, dall’emblema dell’impresa aragonese con elefante con la torretta e da un cavaliere che sguaina la spada in sella al suo cavallo, probabilmente identificabile con uno dei protagonisti della guerra macedonica i cui nomi sono elencati entro cartigli (Filippo il Macedone?). Lo stemma di Alfonso d’Aragona viene ripetuto due volte: nel margine inferiore a monocromo blu dorato e in quello inferiore sorretto da putti con l’emblema della corona e del vaso di gigli entro una cornice polilobata. Il libro 31 è introdotto dall’iniziale M su fondo rosa con decorazioni floreali blu e con il ritratto dell’autore Livio con il copricapo di foggia orientale e il libro aperto tra le mani.
Gli altri libri liviani sono decorati da iniziali in lamina d’oro a bianchi girari e cappi colorati (ff. 9v, 17v, 31, 49v, 65v, 79v, 99v, 120v, 139); i frontespizi delle Epitomi e delle Periochae (ff. 152r, 187r) sono ornati con un fregio a motivi geometrici mistilinei, composto da cappi annodati blu, inserti in lamina d’oro o dipinti ed elementi floreali. 
Il miniature responsabile dell’allestimento dell’apparato miniato è stato identificato con Francesco Rosselli (Garzelli 1985), attivo a Firenze nella seconda metà del Quattrocento e formatosi probabilmente nella bottega di Francesco di Antonio del Chierico, orientando i suoi interessi anche verso l’arte orafa, la cartografia e forse anche per la pittura di grande formato, oltre alla decorazione libraria. Operò sia per la committenza religiosa che per quella laica, in particolare i Medici, il re ungherese Mattia Corvino e il duca Federico da Montefeltro, realizzando manoscritti contenenti testi umanistici o di devozione privata (Galizzi 2004).

BIBLIOGRAFIA
-Paolo d&apos;Ancona, La Miniatura fiorentina (secoli XI-XVI), 2 voll., Firenze 1914, I, 61-62, II, no. 831.
-T. De Marinis, La Biblioteca napoletana dei Re d&apos;Aragona, 4 voll., Milano 1947-1952, II, 98-99.
-Albinia de la Mare, &apos;New Research on Humanistic Scribes in Florence&apos;, in Miniatura fiorentina del Rinascimento, 1440-1525: un primo censimento, ed. by Annarosa Garzelli, 2 voll, Firenze 1985, I, pp. 395-574 (pp. 174, 505, II, pl. 572).
-A. Garzelli, Le immagini, gli autori, i destinatari, in Miniatura fiorentina del Rinascimento, 1440-1525: un primo censimento, ed. by Annarosa Garzelli, 2 voll, Firenze 1985, II, pp.
- M. D. Reeve, The Transmission of Livy 26-40, in RFIC, CXIV, 1986, pp. 129-172.
-The Painted Page: Italian Renaissance Book Illumination 1450-1550, ed. by Jonathan J. G. Alexander, Londra 1994, pp. 13, 30, 117-118 cat. 48
-D. Galizzi, v. Rosselli, Francesco, in DBMI 2004, pp. 914-916.
-J.J. G. Alexander, La miniatura italiana del Rinascimento 1450-1600, Torino 2020, pp. 361, 364 fig. 186, 497 nota 84, 585 nota 127.

Elenco delle miniature
-ff.1v-2r: Antiporta e frontespizio con stemmi di Alfonso d’Aragona. Il frontespizio con decorazione floreale presenta clipei abitati da animali e un cavaliere (Filippo il Macedone?)
-f.2r: iniziale M con ritratto dell’autore Tito Livio abbigliato all’orientale.
</ns1:description>
    <ns1:keyword language="it">Tito Livio; quarta decade; totuslivius</ns1:keyword>
    <ns1:coverage language="it">1470-1480</ns1:coverage>
    <ns1:coverage language="it">Firenze</ns1:coverage>
  </ns1:general>
  <ns1:lifecycle>
    <ns1:upload_date>2022-11-02T17:46:32.408Z</ns1:upload_date>
    <ns1:status>44</ns1:status>
    <ns2:peer_reviewed>no</ns2:peer_reviewed>
    <ns1:contribute seq="0">
      <ns1:role>1552095</ns1:role>
      <ns1:entity seq="0">
        <ns3:firstname>Titus Livius</ns3:firstname>
      </ns1:entity>
    </ns1:contribute>
    <ns1:contribute seq="1">
      <ns1:role>1562629</ns1:role>
      <ns1:entity seq="0">
        <ns3:firstname>Hubertus</ns3:firstname>
      </ns1:entity>
    </ns1:contribute>
    <ns1:contribute seq="2">
      <ns1:role>1557126</ns1:role>
      <ns1:entity seq="0">
        <ns3:firstname>Francesco Rosselli</ns3:firstname>
      </ns1:entity>
    </ns1:contribute>
    <ns1:contribute seq="3">
      <ns1:role>1557114</ns1:role>
      <ns1:entity seq="0">
        <ns3:firstname>Alfonso II d&apos;Aragona</ns3:firstname>
      </ns1:entity>
    </ns1:contribute>
  </ns1:lifecycle>
  <ns1:technical>
    <ns1:format>image/jpeg</ns1:format>
    <ns1:size>565982</ns1:size>
    <ns1:location>http://phaidra.cab.unipd.it/o:488000</ns1:location>
  </ns1:technical>
  <ns1:rights>
    <ns1:cost>no</ns1:cost>
    <ns1:copyright>yes</ns1:copyright>
    <ns1:license>1</ns1:license>
  </ns1:rights>
  <ns1:classification>
    <ns1:purpose>70</ns1:purpose>
    <ns7:taxonpath>
      <ns7:source>13</ns7:source>
      <ns7:taxon seq="0">1068210</ns7:taxon>
      <ns7:taxon seq="1">1068271</ns7:taxon>
    </ns7:taxonpath>
  </ns1:classification>
  <ns1:organization>
    <ns8:orgassignment>
      <ns8:faculty>CENTRI</ns8:faculty>
      <ns8:department>CIRSL</ns8:department>
    </ns8:orgassignment>
  </ns1:organization>
  <ns9:histkult>
    <ns9:inscription language="it">manoscritto</ns9:inscription>
    <ns9:dimensions seq="0">
      <ns9:resource>1557195</ns9:resource>
      <ns9:dimension_unit>10881</ns9:dimension_unit>
      <ns9:width>375</ns9:width>
      <ns9:height>255</ns9:height>
    </ns9:dimensions>
  </ns9:histkult>
</ns0:uwmetadata>
